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118 ter - Arzarello, F, Robutti, O, Ferrara, F, Sabena, C
Session : Panel
118 - "L’intervention et le devenir des connaissances antérieures des élèves dans la dynamique des apprentissages scolaires"
Arzarello, F, Robutti, O, Ferrara, F, Sabena, C (Torino) : “Gestures, representations, instruments and mathematical concepts”
Jeudi 16 juin- 18h00-18h30
(Salle F05)
Arzarello, Ferdinando
(Università di Torino, Torino)
Ferrara, Francesca
(Università di Torino, Torino)
Domingo, Paola
Liceo Issel, Finale Ligure, (SV),
Robutti, Ornella
(Università di Torino, Torino)
The role of gesture, signs and instruments
in mathematical conceptualisation
In Mathematics Education, recent studies analyse gestures in the
teaching-learning context, as a means for gaining information about
the cognitive processes of a subject (Edwards, 2003 ; Arzarello &
Robutti, 2004 ; Arzarello, 2005 ; Núñez, in press). Developing from
the work of McNeill (1992), a classifi cation of different kinds of gestures
has been created ; furthermore, they are considered as a bridge
between action and discourse (Roth, 2002).
Our interest is on the role that gestures play in constructing meaning
for mathematical objects.
The main points of our research are :
1. A dynamics between the two following types of gestures :
quick, incomplete, sometimes just sketched, used for exploring
and looking for meanings ;
more defi ned and complete, used to communicate meanings.
The analysis of such dynamics, consisting in a back and forth
transition between the previous two kinds of gesture, allows
us to conclude that gestures act as thinking tools, necessary
to construct a meaning for mathematical situations.
2. How using an artefact supports the production of gestures.
3. What kind of role gestures has in generating signs during a
problem solving activity.
In the specifi c context of mathematics learning, our aim is to analyse
the role of gestures according to the points mentioned above.
Lavori recenti nel campo della ricerca in didattica della matematica
prendono in considerazione l’analisi dei gesti nei contesti di insegnamento-
apprendimento come strumento per ottenere informazioni
sui processi cognitivi che i soggetti mettono in atto (Edwards, 2003 ;
Arzarello & Robutti, 2004 ; Arzarello, 2005 ; Núñez, in stampa). A
partire dal lavoro di McNeill (1992) si è sviluppata una classifi cazione
delle differenti tipologie di gesti, considerati come un ponte
tra l’azione e il discorso (Roth, 2002).
Il nostro interesse si concentra sul ruolo che i gesti giocano nei
processi di costruzione di signifi cato degli oggetti matematici, con
particolare riferimento ai seguenti punti :
1. La dinamica tra i due seguenti tipi di gesti :
veloci, incompleti, talvolta appena accennati, utilizzati
come strumento di esplorazione e di ricerca di
signifi cato ;
più defi niti e completi, utilizzati per comunicare signifi cati
già costruiti.
L’analisi di tale dinamica, che consiste in una continua
transizione tra queste due tipologie gestuali, consente di
concludere che i gesti agiscono come strumento di pensiero,
per costruire signifi cati in situazioni matematiche.
2. L’infl uenza che l’uso di un artefatto può avere sulla
gestualità.
3. Il ruolo che i gesti possono giocare nella generazione di
segni durante l’attività di risoluzione di problemi.
Più in sintesi, il nostro obiettivo è quello di analizzare, nello
specifi co contesto dell’apprendimento in matematica, il ruolo dei
gesti relativamente ai punti sopra menzionati.
Gestures, representations, instruments and mathematical concepts
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